Qui vivono Leydi e Julio, la coppia uruguaiana che per mesi ha accudito il bambino poi dato in adozione all’ex consigliera regionale della Lombardia. Poi è arrivata quella telefonata che ha spezzato il loro sogno: «Non potrete averlo, il bambino è stato chiesto da una famiglia straniera». Sapevano che il piccolo soffriva di spina bifida, una condizione che non li aveva spaventati: «Mia moglie, lavorando lì dentro, mi diceva sempre: “Julio, c’è un bambino così…”.