Secondo un nuovo studio pubblicato su Nature Aging, la sensazione di stanchezza cronica in questa fase della vita dipende da cambiamenti molecolari drastici che colpiscono il metabolismo e il sonno. Quando questo processo diventa meno efficiente, a parità di sforzo si produce meno energia o la si produce più lentamente: «è per questo che il recupero dopo una notte corta, una giornata intensa o attività fisica richiede più tempo rispetto a prima». È la combinazione di questi processi, più che il singolo cambiamento isolato, a spiegare secondo gli esperti perché questa fase della vita diventa più “costosa” dal punto di vista energetico: il corpo continua a funzionare, ma con un margine di efficienza ridotto, e questo si traduce in una maggiore sensazione di fatica anche a parità di impegni.