Ma per il tribunale non basta: quelle attività, da sole, non dimostrano né che la malattia fosse simulata né che abbiano rallentato la guarigione. Cosa ha stabilito il giudice Il giudice ha smontato questa impostazione e ha richiamato un principio chiave: «lo svolgimento di attività lavorativa o extralavorativa durante lo stato di malattia non integra di per sé un illecito disciplinare». Non è stato dimostrato, si legge nella sentenza, «né che il lavoratore simulasse la malattia, né che le attività svolte fossero tali da compromettere la guarigione».
💡 Contesto politico
🇮🇹L'articolo intreccia attori istituzionali, vincoli di bilancio e scelte di consenso. La chiave di lettura e' capire chi decide, con quali tempi, con quali risorse e con quali effetti concreti sui lettori. In questo articolo conta perche' aiuta a leggere meglio giustizia e imprese, chiarisce chi decide e rende piu' comprensibili effetti pratici, tempi e vincoli citati nel pezzo.



