(LEGGI L’ARTICOLO COMPLETO) Sono cinque gli indagati certi e altri che sarebbero già inseriti negli atti di un’inchiesta che si sta allargando pian piano a tutto il mondo arbitrale: oltre al designatore Gianluca Rocchi e al supervisore Var Andrea Gervasoni (entrambi autosospesi dai rispettivi ruoli), l’assistente Daniele Paterna e altri due assistenti alla sala Var, Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca. Come riportato dal Corriere della Sera, c’è un’intercettazione – risalente al 2 aprile 2025, giorno della semifinale di andata di Coppa Italia tra Inter e Milan – tra Gianluca Rocchi e l’allora supervisore Var Andrea Gervasoni (entrambi si sono autosospesi dai rispettivi incarichi). Il “loro” dell’intercettazione non ha consentito però alla procura di identificare con sufficiente attendibilità il riferimento interista: si può però intuire che dal ruolo – da 6 anni club referee manager dell’Inter, cioè dirigente addetto a interloquire con il referente della Commissione arbitri nazionale per i rapporti ufficiali con le società – al nome venuto fuori nella telefonata tra Rocchi e Gervasoni (Giorgio), gli inquirenti possano prendere in considerazione, come ragionamento, che si tratti di Giorgio Schenone.
Contesto politico
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