Tra la fine del 2020 e la campagna per il secondo mandato a Palazzo Marino, nell’autunno del 2021, Giuseppe Sala capì che il verde non era più un capitolo marginale del programma, ma il vestito perfetto con cui ripresentarsi ai milanesi dopo il Covid. Nel programma del 2021 parlava di 3 milioni di alberi piantati, 20 nuovi parchi e di una vera svolta ambientalista; pochi mesi prima, il Comune aveva già adottato il Piano aria e clima, circa 600 pagine di documenti e allegati che sulla carta dovevano cambiare la metropoli, ma che col tempo sono sembrati molto più utili a riempire schede-obiettivo e bonus dirigenziali che a migliorare davvero l’aria dei milanesi. Ma anche qui il bilancio è meno trionfale della narrazione: mentre il Comune rivendica il calo degli ingressi e dei veicoli più inquinanti, il parco mezzi circolante è comunque cresciuto fino a sfiorare il milione e gli stessi documenti riconoscono che Area B ha avuto effetti molto più limitati di Area C, con una riduzione degli accessi di appena circa il 3%.
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🇮🇹Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza finanzia riforme e investimenti italiani con fondi europei, obiettivi misurabili e scadenze che influenzano spesa pubblica, cantieri e rapporti con Bruxelles. In questo articolo conta perche' aiuta a leggere meglio Politica italiana, chiarisce chi decide e rende piu' comprensibili effetti pratici, tempi e vincoli citati nel pezzo.